lunedì 6 marzo 2017

ECCE SAUNA






















L'ultima tappa di questa testimonianza di viaggio compare qui a viaggio finito, quasi già dimenticato. Ricordo con nostalgia le spalle rilassate e il respiro pieno dei primi giorni dopo il mio rientro nella vita urbana quotidiana: si tratta ormai di un ricordo, sono tornati tutti gli acciacchi di prima, davvero si dovrebbe vivere solo in vacanza per stare bene.

Ma mi impongo di scrivere due righe su questa dimensione nuova conosciuta in vacanza: la sauna. Sì, non sono una tipa da centri benessere, non ho mai tempo e risorse, viaggio sul filo del rasoio di un quotidianità fatta di incastri e turni ed è dunque difficile avere quel lusso immenso che è del tempo per sé. In questa vacanza invece, abbiamo deciso di sperimentare alcuni servizi che ci erano offerti ma di cui non avevamo mai fatto uso. La zona Benessere è una di queste, con in particolare la sauna per famiglie.

No, non vi immaginare un caldo kindergarden: sauna per famiglie significa che ci puoi entrare in costume come la signorina in foto, e che non è obbligatorio entrare nudi. C'erano infatti decide di saune diverse nell'area benessere "over 15 anni", ma  - dite che sono vecchio stile o eccessivamente pudica - non mi va tantissimo di farmi vedere come mamma mi ha fatta da un signore che mezzora dopo mangia al tavolo accanto al mio. Certamente il reciproco ricordo ci riporterebbe alle nostre immagini in sauna: perché dunque rovinarsi la cena?

La prima volta in sauna sono entrata  per 5 minuti, così per prendere le misure, e non ho sudato per niente. Poi ho provato 10 minuti e idem, più asciutta del deserto. Mi sono chiesta allora dove sbagliassi o se ero un fenomeno innaturale, un mostro privo di ghiandole e leggendo le "istruzioni" alla sauna ho capito almeno che:
- occorre prima bere (almeno un bel bicchier d'acqua);
- occorre fare una doccia calda (che apre i pori della pelle e predispone all'eliminazione del sudore).
Seguite le due semplici regolette, tutto è andato come doveva andare e nei giorni successivi ho goduto di belle saune di 15 minuti (sconsigliato starci di più).
Come è stato? Innanzitutto la sauna per famiglie non era molto grande, la luce soffusa, il caldo torrido, tanto che all'inizio ti dovevi concentrare per abituare il respiro a quella sensazione iniziale di soffocamento. Per fortuna la porta della sauna era trasparente, tu potevi vedere fuori, gli altri non potevano vedere dentro. Io mi mettevo proprio li, con la visuale più ampia possibile e fuggivo da quella claustrofobia che avrebbe potuto prendermi se mi fossi rintanata nella zona più nascosta della "stanza".

E poi l'avete provato anche voi il percorso nell'acqua di fonte a 8 gradi che si fa post sauna? Dopo una breve doccia tiepida (che ti sembra fredda dopo il tanto calore accumulato) si passa a piedi scalzi in un percorso fatto da una specie di fontana di acqua che pare ghiacciata, poi un tragitto di acqua calda e poi di nuovo ghiacciata. Credo serva alla circolazione, ma farlo lentamente significa davvero soffrire.
Se lo si deve fare però lo si fa, fingendo non sia nulla di grave, con nonchalance.

Devo dire che, dopo tanto correre, sempre insieme agli altri, senza un momento di silenzio, la sauna è stata per me un momento incredibile di SILENZIO e di SOLITUDINE. IN realtà ci vuole sempre un po di tempo per riabituarsi alla solitudine quando vivi una vita tutta di corsa e insieme agli altri: lavori insieme, mangi insieme, dormi insieme.. I primi minuti sono momenti di grande frastuono interno: miriadi di pensieri ti attraversano la mente, si affollano, non riesci a stargli dietro, a cavalcarne uno con chiarezza. 

Così, dopo le prime puntate silenziose esternamente e rumorose internamente avevo deciso che avrei utilizzato ogni occasione per godere di quel piccolo spazio. Purtroppo però la penultima volta che sono andata in sauna ci ho trovato un uomo che aveva voglia di chiacchierare. Ha iniziato in tedesco, ha visto che non capivo bene (anni e anni di studio gettati alle ortiche) ed è passato al francese: una luce nel buio! "Meno male che so il francese" mi sono detta e via ad una conversazione sui massimi sistemi, sulle vacanze in montagna, su come si mangia bene, su che lavoro si fa, etc. Fallito il mio sogno di isolamento, avevo però avuto la grande soddisfazione di avere i complimenti per il mio "buon francese", una cosa che davvero mi ha fatto un enorme piacere.

L'ultima volta che ci sono andata (i giorni della vacanza erano 7 in tutto!) mi sono trovata ad essere io la chiacchierona in sauna, a fare da cicerone ad una nuova famiglia arrivata in albergo, a suggerire le attività da svolgere, i servizio da cogliere, le piscine da provare, le gite da fare. Niente da fare: quando mi prende lo sprint da guida turistica è difficile fermarmi. Spero abbiano apprezzato e non subìto il mio interessamento: molte volte quando arrivo in un posto soffro un primo spaesamento e mi piace pensare che sia tutto più facile quando qualcuno di traduce un pochino la realtà e ti guida nelle direzioni che sono di tuo maggiore interesse.

Il tempo sauna è volato, mi ha lasciato un po con l'acquolina in bocca e con la speranza di ripetere in un prossimo futuro l'esperienza. Di ripeterne la versione silenziosa però, lasciando la socialità fuori dalla porta. 

Sarebbe bello se oltre alle tossine, il calore benefico della sauna riuscisse a fare disperdere i pensieri cattivi, l'astio, la gelosia, l'invidia, le insicurezze che ci portiamo dietro e che - come un mal di schiena - ci impediscono di essere pienamente felici.

Un "caldo" abbraccio.
LDS



giovedì 23 febbraio 2017

PANTAGRUEL E GARGANTUA



Avevo promesso che vi avrei descritto ciò che si mangia in questo posto, ma davvero non è facile descrivere a parole un simile paese dei balocchi. Per questo le reminiscenze di letteratura francese mi hanno spinto a citare nel titolo due personaggi che di cibo e di mangiare ne sapevano e molto. Per non dire che viaggio con un marito magro e longilineo ma che si mancherebbe un bue a colazione e con un ottenne a cui le timide cameriere porgono il menu bambini senza sapere che è solo la miniatura del padre in quanto ad appetito. Ed in mezzo a loro ci sono io, che non dovrei mangiare tanto, ma mi dite in un posto simile e con una compagnia simile come si fa???

Ho deciso però di dedicare questo post non tanto alla cena, con ricco buffet di antipasti, una zuppa, un primo a scelta tra tre, un secondo a scelta tra quattro e un variegato buffet di dolci tra dolci al cucchiaio, piccola pasticceria, gelato e torte varie.

Ne' di dedicarlo al pranzo, che teoricamente non c'è perche non abbiamo la pensione completa,ma qui funziona la pensione a tre quarti, ovvero dalle 12.30 alle 2.00 c'è un piatto caldo, e poi dalle 2.00 alle 4.30 rimane "solo" una zuppa, banco insalate, formaggi, Panini e dolci con tisane e te di tanti tipi.

Questo post è dedicato alla colazione, il mio "pasto" preferito, ma in questo caso potremmo anche togliere le virgolette. Vi viene in mente qualcosa che ci potrebbe essere? C'è! Impossibile che manchi. La foto all'inizio dice tutto: quando ci sono pure le bottigliette di succo di pomodoro con la bottiglietta di tabasco vuol dire che c'è tutto.
Una delle cose che più apprezzo è la macchina che fa la spremuta di arancia: schiacci un pulsante e !ei afferra taglia e spreme gli aranci e produce un super succo che non ha bisogno di essere zuccherato. Eccola qui fotografata.



La macchina che preferisce il consorte è invece quella che fa le centrifughe di frutta e verdura. Accanto a queste cose salutari, ci sono fettine di salmone, pezzetti di pesce, ciotolina con condimenti veri, sottaceti, cetriolini affettati, ecc.



Altro bancone che adoro è quello degli yogurt. Prendo una ciotolina di quello naturale, e dentro ci metto un pochino di miele cremoso, tra i tanti a disposizione, e aggiungo dei che gherigli di noce, tra la varia frutta secca a disposizione. Qualche volta prendo anche della frutta già tagliata, che tanto è frutta e non fa ingrassare.


Il bancone che invece preferiscono i due maschi è quello delle salsicce, del bacon, dei wurstel e co. Seguito di misura dal desk dove si preparano a richiesta le uova strapazzate con quel che vuoi tu dentro, o le classiche uova all' occhio di bue con bacon. Non vi è venuta ancora l' acquolina in bocca? Non siete umani. Io fino ad oggi ho resistito, ma stamattina mi sono fatta un uovo alla coque: lo fai tu, metti l'uovo nell'acqua bollente, fissi il timer e il gioco è fatto.

Il fatto è che non solo tutto è delizioso ed abbondante, ma ogni cosa è messa a tua disposizione nelle sue migliori varietà, come il miele - c'è addirittura un favo! - al pane in ogni sua forma, al burro, immancabile per i miei panini burro e marmellata fatta in casa:  c'è il burro normale, quello di malga, quello di capra, quello salato...

Direi che per oggi basta così. Vado ad affrontare qualcosa che mi aiuterà a smaltire un po' di questo ben di Dio: la piscina e la saunaaaa!!!

Ma questa è la storia del prossimo post.
LDS

martedì 21 febbraio 2017

La vacanza che ti manca



Questa vacanza ce la siamo proprio guadagnata. L'abbiamo aspettata, sperata, vista come un investimento, mentre mio figlio segnava sul calendario tutti giorni che mancavano alla partenza. Abbiamo deciso di tornare nel posto dello scorso anno, anche se costava un pochino di più, lo abbiamo fatto perché subito dopo mi operero' e siccome non si sa mai, volevamo un bel momento insieme di famiglia e creare dei ricordi belli.

Il posto è di quelli bellissimi, organizzatissimi, seguitissimi. La camera di quest'anno ha un bellissimo parquet e addirittura un finto camino. Inizialmente non mi faceva impazzire l'idea, ma devo ammettere che la sera le braci sembrano vere, così come il vapore che ne esce sembra fiamma e fumo.  L'effetto tipico da baita montana. Quello che sognavo da settimane.
La neve purtroppo è poca, si è sciolta al sole, ma stamattina durante una gita ho visto un inizio di nevicata ed ho fatto col topastro la danza della neve, quindi ho fiducia che potremmo vedere una nevicata in settimana.


Oggi prima gita seria, alla baita kradofer. L'anno scorso ci siamo portati gli slittini e ci siamo divertiti un mondo. Stavolta la strada ghiacciata non permetteva questo tipo di evoluzioni, ma è stato bello lo stesso.
Ma ho potuto constatare che l'abito non fa il monaco. Dovete sapere che mi sono comprata dei fantastici pantaloni da sci da fondo da Decatlon. Sono fantastici soprattutto perché sono taglia "S"!! Esatto, io che vado per L o M sono entrata in una s che mi sta perfetta e ne sono fiera. Ma alla prima gita seria ho riscontrato che non basta il pantalone aderente, traspirante e leggero fare il paio di gambe che ti portino su per il sentiero..

Qui comunque si sta da pascha', si mangia ogni 5 minuti ( infatti secondo me i miei pantaloni S non reggeranno fino a fine settimana), e ci sono cose fichissime da fare. Ieri per esempio siamo andati alla sauna per famiglie. Sono entrata col topo, mancava il respiro per il caldo e abbiamo fatto solo 10 minuti. Poi all' uscita devi fare un piccolo percorso in una fontanella di acqua ghiacciata x i piedi, poi escono invece degli spruzzi di acqua calda, poi ancora acqua fredda. Chi supera la prova (gli amici scout pensino pure alla prova dei totem) potrà rilassarsi su letti ad acqua con coperte coccole morbidissime, o su poltrone reclinabili con funzioni nascoste.. insomma dobbiamo ancora finire di scoprire il posto è i suoi tesori.

Stasera intanto faremo un giro nella piscina esterna affacciata sulla neve a 40 gradi: entri normale ed esci bollito come un uovo alla coque.

Domani se sopravvivono alle calorie della cene, vi racconto del "vitto".

Non son così sicura di tornare.

LDS