martedì 31 agosto 2010

Il Signore che ha perso l'anello



Sarà capitato anche a voi.. di perdere un anello. Io sono una che perde tutto: chiavi, orecchini, oggetti. E poi come al solito mi arrabbio, anche se non con me stessa. Do la colpa al caso, al disordine (che notoriamente non è mai colpa mia!!!!! ;-) ), all'avverso destino. In particolare razionalizzo che la cosa persa non è implosa, che la materia non si screa e non si distrugge, che l'oggetto perso è lì, da qualche parte, magari vicinissimo a me, ma non lo posso vedere per ragioni misteriose. E spero che un giorno dopo la morte, nel caso fortunatissimo ci ritrovassimo nel luminoso paradiso, ritroveremo magicamente tutte le cose che abbiamo perso nella vita. Fico, no?

Ma una cosa sono i sogni, un'altra la realtà. Quest'estate R ha perso la sua fede l'ultimo giorno di vacanza in montagna. Panico! Non è che si tratta di un oggetto qualsiasi, ha certamente un valore affettivo elevato oltre a quello simbolico. Poi lui che non se la leva mai!! Già, non se la leva, ma quando è nervoso o stressato ci giocherella e zack! Eccola sparire.

Subito sono partite le spasmodiche ricerche in tutta casa, che hanno previsto lo smontamento dell'auto, il disfare i bagagli appena fatti: dalla valigia allo zainetto, alla borsa con gli scarponi, alla piscinetta gonfiabile appositamente sgonfiata e magicamente rientrata nella sua fragile custodia di plastica originale (esperienza assolutamente irrepetibile). Nessun esito.
E allora via, a ripercorrere i passi fatti in giornata (perchè nel frattempo era diventata sera): dagli zii, dai cugini, sul prato fuori casa con la torcia, dove ogni filo di erba bagnata sembra d'oro. Niente.

Ma più che raccontare la cronaca infelice dell'evento (la fede non è stata ancora trovata e sinceramente si nutrono pochissime speranze di ritrovarla dopo essere ricorsi, tramite un fratello intraprendente, a cercarla con il metal-detector che un amico usava per scovare resti della Prima Guerra Mondiale), la cosa comica è che, appena gli altri lo sanno, subito ti raccontano di quando un loro zio, padre o lontano parente l'aveva persa.

In un paio di giorni ho scoperto che:
- l'aveva persa una mia zia e un mio cugino;
- un altro mio zio si è accorto di averla persa sul sagrato di una chiesa di Gaeta "ho perso la fede!" ha esclamato, e mia zia stupita "Ma come Paolo: sei appena stato a Messa!!" :-). Dopo averla cercata inutilmente, la ritrova sua figlia il giorno dopo su una spiaggia, per caso, credendo di raccogliere un tappo di bottiglia;
- al marito di una collega gli è caduta dalla barca e si è fermata fortunosamente su uno scoglio ed un amico sommozzatore la ripresa (anche se dopo poco l'ha persa nuovamente);
- un'altra collega ha perso un anello al mare e l'ha ritrovato subito sott'acqua su fondo sabbioso...

Insomma, la storia è piena di perdite e ritrovamenti miracolosi (potete arricchire la lista!). Chissà che non tocchi pure a noi, che crediamo nei miracoli!

..il mio tesssssoooro!...

LDS

lunedì 30 agosto 2010

Piove sulle tamerici.. in vacanza



Non importa se si sia montanari o marittimi, se si opti automaticamente per la spiaggia o per il rifugio alpino per spendere le proprie santissime ferie estive: dovunque si vada, il nostro immaginario ci trascina su sabbia dorata dal sole e tintarella, o passeggiate ristoratrici al fresco montano con polentata e salsiccia sul tavolaccio di legno della baita. Nessuno, ammettiamolo, immagina la vacanza estiva come piovosa. Sarebbe come commettere peccato o come portarsi sfiga da soli.

E quando fai le valige, il K-way o l'ombrellino lo metti dentro proprio all'ultimo, per scaramanzia. Come a dire "se non lo porto, allora davvero finisce che piove". Ma di solito si tratta di cose che nella valigia ci restano per tutto il tempo della vacanza.

Di solito.

Quest'anno, guarda caso, nella valigia ho messo solo 1 K-way. "Figurati!" pensavo, "di solito in montagna piove sempre solo la seconda metà di agosto! Noi andiamo alla prima..".

Infatti.

E quando dico pioggia, non avete idea. Se non vi è mai capitato di vedere - da sotto - un temporale estivo di quelli come Dio comanda non potete capire. Pioggia. Ma non pioggia cittadina, che lava lo smog di dosso. Pioggia vera, quella che bagna "dentro", che inzuppa, che ti fa sentire umido anche dopo una bella doccia calda, un cambio completo e il tuo nuovo morbido pile addosso. Pioggia maiuscola, che scende copiosa senza interruzioni, sempre con forza. Non come la pioggia romana che così come inizia rabbiosa, dopo poco lascia spazio al sole che asciuga tutto. Pioggia che fa crescere il muschio nel sottobosco, che bagna i tronchi degli alberi, che riempie i torrenti, che inzuppa i prati, pioggia che bagna i cavalli al pascolo. Che non ti lascia sosta, che non ti illude che tra poco finirà. Non finirà. Almeno fino a quando non avrà detto tutto quello che aveva da dire su quell'argomento (come Forest Gump).

Questa estate mi è capitato di svegliarmi al mattino con la pioggia, passare la giornata con la pioggia e andare a dormire con la pioggia, sentendo tuoni anche durante la notte e l'acqua scorrere a fiumi sul tetto. Andavi a dormire con l'idea che dopo una buona sfogata, il giorno seguente sarebbe stato bel tempo.

Invece.

Pare però io non sia stata la sola: la mia amica Chiara ha passato un'intera settimana di agosto a Massa Carrara con il tempaccio, con indosso il suo unico golfino di cotone!

..Com'era la storia che in montagna piove soprattutto la seconda metà di agosto??

LDS