giovedì 15 settembre 2011

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Care mamme,
questo post è dedidato a voi. In particolare alle giovani mamme che hanno figli intorno ai 3 anni e che li inseriscono in questi giorni a quello che io chiamo ancora ASILO, all'antica, perchè faccio confusione con i nomi nuovi.

Questo blog non è specificatamente un blog per mamme, di mamme, su mamme, ma il mio momento particolare di vita mi ha spinto a scrivere già due post in tema e, soprattutto quello che ho letto oggi in giro non mi permette di restare in silenzio. Sarò una voce fuori dal coro, lo so, ma sono convinta di non essere la sola a pensarla come la penso. E ora ve lo dico.

Leggo sul sito www.equazioni.org un post per me esagerato, al quale è legato un commento entusiasta della mia amica barbamamma di barbaidee che appoggia lo stesso pensiero e non dico mi preoccupo, ma quasi mi.. scandalizzo. Sì, ognuno ha pieno diritto di pensarla come vuole, ma l'ansia profonda di queste mamme nell'inserire il loro figlio a scuola credo sia davvero esagerata.

La bravissima mamma di equazioni (e dico bravissima senza ironia, credo che appartenga a quella categoria di super-mamme che stimo molto per la dedizione ai figli) si lamenta di quanto le maestre non facciano fare "grandi cose" al suo bambino nei primi giorni di asilo, ma mi sembra che non si renda conto che un ambientamento sereno del bimbo, che semplicemente socializza con amichetti nuovi e luoghi nuovi e gioca, abituandosi ad un contesto così diverso dalla sua casetta, è la cosa migliore che si possa proporre ai nostri figli all'inizio. Cosa vi aspettate, super-mamme? Progetti artistici e lavori creativi quando il vostro bimbo/bimba ancora non sa il nome della propria maestra? Ancora deve imparare bene la strada per il bagno e talvolta non sa ancora bene pulirsi uil sederino dopo la popò? Mi sembrate così concentrate sul vostro "figlio perfetto", o come dice barbamamma "bravo nel senso che intendiamo noi" che non vedete un palmo oltre dal vostro naso.

No, non è una critica per il vostro molto amore, che vi porta ad essere così attente, creative, guide presenti ed affettuose per il vostro bambino: è che a volte l'amore è cieco, nel senso che vi fa avere TROPPA PAURA. Barbamamma è una consapevole educatrice e so che si sforza tanto di ricordarsi che "i figli non ci appartengono", ma tra il dire e il fare, si versano fiumi di inchiostro (digitale) per dare voce al subbuglio che queste mamme provano. Anche Mowgli a un certo punto si inoltra da solo nella giungla..

Io credo che le aspettative che queste mamme hanno dell'asilo siano eccessive e soprattutto che troppo rapidamente si mettano in cattedra a giudicare le maestre e le educatrici, come se potessero portare immediato danno ai nostri figli e al progetto che NOI abbiamo su di loro. Ci dimentichiamo che la sfida più grande per l'educatore e redere possibile che un bimbo crescendo sia in grado di farselo LUI un "progetto"? Non dico certo di chiudere gli occhi se notiamo qualcosa che non ci piace o ci preoccupa e lungi da me sembrarvi disinteressata o peggio menefreghista, ma dobbiamo dare e avere fiducia.

Non solo fiducia nel vostro perfettissimo figlio ("lo mando perchè mi fido solo di mio figlio"!), ma negli adulti che hanno scelto una strada professionale per far crescere i nostri figli, persone che hanno spesso tanta più pazienza di noi (di me sicuro), che hanno delle motivazioni, che hanno, nella media, molta più esperienza di noi mamme, che al massimo.. quanti figli potremmo mai avere??? E poi, hanno quel distacco emotivo sufficiente per poter valutare ciò che serve al nostro bambino in quella fase della sua crescita. I programmi scolastici vengono sviluppati con competenza e passione: fidiamoci di questa esperienza! Non siamo così presuntuose da credere di sapere tutto!

Volete davvero tutte chiudere i nostri bimbi in scuole familari? Limitereste la possibilità a vostro figlio di conoscere qualcosa di diverso da voi. Riflettete. Non è forse l'incontro con la diversità la principale fonte del nostro sviluppo personale? Il mondo non è come lo vorremmo noi mamme (e papà), pieno solo di cose meravigliose e di stimolanti possibilità: l'ingresso nella scuola è il vero primo ingresso nella vita sociale per vostro figlio, è il primo incontro con il mondo "senza il filtro di mamma o papà".

Abbiate fiducia che se a casa li avete cresciuti con equilibrio e amore e se li continuerete a sostenere da più lontano, i vostri bimbi saranno capaci di cavarsela splendidamente. E di stupirvi.

E magari domani diventeranno adulti più fiduciosi di noi.

LDS




venerdì 9 settembre 2011

CERCO ASILO



Oggi attesissima riuninone dei genitori all'Asilo. Mi siedo su una seggiolina montessoriana blu tra genitori preoccupati, con in grembo la mia bella agendina. L'unica altra mamma che conosco è in ritardo, come sempre.

La corpulenta funzionaria della scuola ci accoglie e subito capisco che la maggior parte delle informazioni che cerco non mi saranno date in quel momento ma saranno affisse nell'ingresso della scuola, tra mille altri cartelli. Cosine di poca importanza come le date di chiusura della scuola, ad esempio, o cosa dobbiamo mettere nello zainetto del bambino. Ma voglio essere positiva.

La musica, dall' "asilo nido new age" dell'anno scorso, sembra cambiata. Nelle ore di inserimento iniziale i genitori non devono restare, ma va se ne vanno (bene!), i genitori non dovranno accompagnare i figli nelle uscite didattiche (bene!), non metteranno i cartelli se nella scuola ci sono i pidocchi (insomma!)..

Tra una chiacchiera all'altra seguendo le interruzioni dei genitori più apprensivi e quelli che non avevano capito che l'inseriemento dei nuovi iniziava due giorni fa (e che inutilmente fanno perdere tempo a tutti polemizzando su cose sulle quali non ci si può fare più nulla se non si possiede una macchina del tempo), vengono fuori anche le magagne a cui, maliziosamente, ero in realtà preparata.

E' vero che la retta scolastica è più bassa di quella del nido, ma:
- le uscite didattiche (non obbligatorie) sono a pagamento;
- l'attività di psico-motricità (non obbligatoria) è a pagamento;
- il corso di teatro e inglese (non obbligatori) sono a pagamento;
Grazie a Dio, l'ora di religione è gratis! (notare la finezza della battuta!).

Ma no, non mi stupisce di dover pagare, diciamo che non mi piace affatto il tono della non obbligatorietà - obbligatoria perchè, testuali parole del funzionario scolastico "diventa un problema se qualcuno non partecipa!". Perchè il ricatto morale neanche tanto sottile agli ingenui genitori è che bsogna far partecipare a tutto i propri figli sennò sarano gli sfigati della classe, o peggio della scuola. Così tutti noi caproni ci affretteremo a pagare tutte queste adorabili attività guidati dal senso di colpa perchè mandiamo il figlio all'asilo a tempo pieno e sentendoci per questo sollevati.

"Evvabbè", mi dico mentalmente, smaliziata e consapevole, gestendo brillantemente la mia acidità di stomaco per lo stile intimidatorio utilizzato, "sganceremo anche questi soldini!". Ma passano i minuti e mi viene da pensare a chi sta peggio di me economicamente (la signora immigrata accanto a me?) che magari dovrà fare delle rinunce per non ghettizzare la sua figlioletta.. e il mal di stomaco un pò mi torna. Cioè dico: ma stiamo solo all'asilo e già cominciamo?

Mi basta poco per scoprire - ma lo sapevo già - che la stessa musica vale per i materiali scolastici, dalle fotocopie, ai pennarelli, alla carta che i genitori dovranno comprare auto-tassandosi mensilmente. Perchè la scuola non ha risorse e "per i figli si fa tutto!", sempre citando la magnifica funzionaria sorridente.

Grandi saluti e via, si passa alla riunione "di classe" con i genitori dei bimbi della sezione verde dove è inserito il mio topaccio: si parla di problemi specifici, di pannolini non ancora abbandonati e ci si rinfranca sulle sventure altrui (si, il mio non sa ancora andare al bagno da solo, ma almeno non è aggressivo, nè piagnone, nè eccessivamente mammone).
A Roma si dice "t'ariconsoli coll'ajetto!".

Speriamo bene.

Dimenticavo: sono aperte le candidature a "rappresentante di classe". Che dite, mi candido?
LDS

lunedì 5 settembre 2011

CHI LASCIA SOLI I GENITORI


Questo no è un blog consacrato alle problematiche delle mamme moderne, ma in quanto luogo di espressione libera di pensieri, trovo giusto scrivere oggi di un problema di cui nessuno sembra occuparsi nella pubblica amministrazione: l'assenza quasi totale di supporto ai genitori con figli piccoli.

Lo so, di mancanze da parte delle isituzioni e della politica ce ne sono tante e forse questo è solo un piccolo "dettaglio" all'interno di fatti assai più spinosi e gravi, ma pè anche vero che ciascuno vive nel suo microcosmo familiare e le sue vicessitudini come assolute e universali.

In breve, ho un figlio che quest'anno inizia l'asilo. Per fortuna è stato preso all'asilo comunale entrando in graduatoria. Per fortuna è stato accolto nell'asilo vicino casa, nuovo e con un bel giardino intorno.
L'attesa della nuova avventura scolastica allo scattare dei 3 anni ("mamma, ora sono nande!") ci elettrizzava da mesi, unitamente all'ansia del terrbile spauracchio dell'indipendenza da pannolino. Se tuo figlio non lo ha abbandonato, l'asilo non lo prende. Così, terrorizzati dall'idea di perfide educatrici che ti chiamano sul posto di lavoro dicendo che tuo figlio se l'è fatta sotto e devi andare tu a cambiarlo sennò lo lasciano sporco per 8 ore, abbiamo passato la nostra estate a preoccuparci lavando mutante e cancellando i giorni sul calendario, chiedendoci se "ce la farà" per tempo.

Ma a parte questa diatriba (adesso detesto tutti quei genitori sorridenti che dicono "il mio ha lasciato il pannolino da un giorno all'altro!": o lo dicono sono per farmi rabbia, o si sono dimenticati già che quel giorno all'altro è venuto dopo due messi di pipì addosso!), la vera questione è che il sistema scolastico dei piccolissimi abbandona completamente i genitori.

Se siamo entrati in graduatoria è perchè lavoriamo tutti e due a tempo pieno.
Se lavoriamo a tempo pieno significa che a casa non ci stiamo durante il giorno.
Se abbiamo bisogno del nido a tempo pieno è perchè torno dal lavoro alle 6.00 p.m., qualche volta dopo, mai prima. Quando è fortunato mio marito torna alle 4.00 p.m..
Allora perchè le scuole continuano ad avere un atteggiamento ridicolo verso i genitori proponendo degli "inserimenti" con orari allucinanti? Due ore i primi 3 giorni, poi 4, ma non gli diamo da mangiare e poi per due altre settimane te lo diamo mangiato, ma alle 13.00.

Ma siamo impazziti? ma i genitori che fanno nel frattempo? ma credete che il nido o l'asilo siano un "optional"??? Se la famiglia decide di inserire il proprio figlio in una di queste strutture, non è solo per il piacere di farlo relazionare con altri bambini o imparare giocando cose nuove e stimolanti. Lo fa anche perchè ha bisogno che il proprio figlio sia gestito in maniera positiva per quelle ore nelle quali i genitori sono al lavoro.

Chiarisco. non sono contro la gadualità dell'inserimento dei bambini, ma a volte sembra che le scuole "ci vadano contro", mettendo ad esempio la riunione dei genitori non solo in orario lavorativo, ma fuori dall'orario in cui i bimbi sono a scuola e senza permettere il loro temporaneo "parcheggio" nell'area giochi (se sono in permesso lavorativo per la riunione, dove lo metto mio figlio??????).

Tante donne con contratti lavoratvi tradizionali si possono permettere di prendere un mese o 15 giorni di maternità e stare a casa a seguire le pazze richieste degli inserimenti (chissà a quale prezzo rispetto a programmi lavorativi e possibilità di carriera), ma chi non ha questa possibilità, come me, parte alla caccia della baby sitter temporanea.

Sì, è più semplice trovarne una fissa, che trovare chi da fine agosto ti dia una mano a tenere tuo figlio finchè la scuola non inizia con questi simpatici orari mordi e fuggi. Da agosto abbiamo cercato ovunque, contattato i 5 nomi di persone che ci hanno tenuto il topaccio in passato senza successo: chi stà ancora in calabria, chi aspetta un bimbo ed è all'8vo mese, chi neanche ti risponde al messaggino di richiesta.. un'ecatombe.

E così mi chiedo: perchè il sistema scolastico non pensa alle famiglie? perchè fingono di non vedere che nel mondo di oggi la maggiorparte della coppie prevede due genitori entrambi lavoratori, perchè faccaimo finta di immaginare di avere tutti 3 masi di ferie quando è già un lusso averne 3 settimane???

Sono problemi che le mamme full time di una volta non avevano: lo stress di incastrare tutto insieme, orari, spesa, lavoro, bucato, tempo di qualità con i propri figli. Sono scelte familiari, a volte obbligate, di cui ciascuno si prende il suo peso sulle spalle. Ma si tratta in parte di uno stress che potrebbe diminuire molto, se ci fosse la volontà politica di sostenere in modi nuovi le famiglie di oggi.

So che qualcuna di voi la pensa come me. Coraggio a noi!

LDS