martedì 22 novembre 2011

COSI' FAN TUTTE (LE MAMME)?



Non è possibile: siamo sempre di corsa! Tutti, buoni e cattivi, solidali o egoisti non facciamo che correre di qua e di là. In questa fase di lavoro molto attivo sento davvero la fatica del non potermi fermare mai, ma in realtà non è una sensazioni data dal super lavoro a cui negli anni mi sono abbastanza assuefatta, riuscendo talvolta anche a "rendere di più" come dicono quelli attenti al risultato. E' soprattutto dell'assenza totale di tempi di compensazione che sento la mancanza.

Sarà perchè è da luglio che mi sembra di non essermi fermata mai. Non solo io, certo, ma per ora parlo di me. Tutto luglio passato con il senso di inadeguatezza sul figlio che non ha ancora imparato a stare senza pannolino (l'ultimo degli ultimi tra i figli degli amici, l'ultimo tra gli ultimi al nido) e nell'ansia di dover gestire la famiglia completamente da sola la sera, causa un inasprimento dei turni lavorativi della mia dolce metà. Una situazione che si è portata avanti anche a settembre e ottobre ed ora a metà novembre stiamo ancora così..

No, su questo non ho mai avuto ripensamenti: al momento della scelta davanti all'altare ho sentito bene a domanda "Vuoi prendere come tuo marito quest'uomo che farà i turni al lavoro per tutta la vita, che non avrà mai weekend liberi per una gita fuoriporta, che lavorerà tutte le festività e che non sarà con te in molte-moltissime occasioni sociali con gli amici e familiari?". E ricordo bene di aver detto ad alta voce e davanti a testimoni "sì, lo voglio!".

Non è quindi una recriminazione, ma diciamo che a volte "è un pò duretta": torni a casa dall'ufficio alle 6:30, come sempre in ritardo e trafelata (caratteristica che universalmente mi riconosco), saluti i nonni/la babysiter che gentilmente ti ha tenuto il pargolo e, rimasta sola con lui, inizi la "fase autonoma serale".

Sì, è una serata diversa da quella familiare, con i genitori che si alternano nel gioco con il loro figlio e nella cucina, dove decidiamo insieme cosa si mangia oggi di buono (= cosa c'è in frigo/di scongelato?), per proseguire con giochi post cena/simpatiche modalità per intrattenersi fino alle 9.30 e successiva prassi della messa a letto del topastro, fino al fadidico momento in cui torniamo ad essere in DUE e non in tre!

No, la versione "fase autonoma serale" parte dalle 6:30 e prosegue con:
- GESTIONE DEL RISCHIO, ovvero controllo se il topo se l'è fatta sotto a scuola e gestione relativo sacchetto maleodorante di pipì;
- BAGNETTO PURIFICATORE, una preparazione che però ultimamente il topo non sembra apprezzare più, dopo un lungo periodo di passione per la schiuma;
- HOME FEEDING, ovvero cucinare una cena vagamente equilibrata, magari in corenza a quanto ha già mangiato a pranzo a scuola, mentre lui chiama e urla dalla sua stanza "mammaaaaaaa, giochi con meeeeee???";
- HOPELESS HOME CARE, ossia tentativi di fare le altre cose urgenti per casa, tipo stirare le sole cose che proprio non puoi evitare neanche con il miigliore dei metodi di "appendimento" della biancheria, o far partire un bucato, etc;
- THE CALL, ovvero chiamare mia madre che è spesso sola, mia suocera che se non la chiamo è "la fine", eventualmente la mia dolce metà al lavoro (ma per pochi secondi che c'ha già una fila di clienti davanti che lo aspettano per chiedere informazioni!), non ti dico come è difficile chiamare poi l'amica del cuore, anche in questo caso per un tempo assolutamente insufficiente a dirsi le note salienti della propria vita.

E' inutile pensare a quelle cose che non rientrano nel "quadrante urgente" ma che sarebbero comunque importanti per il proprio equilibrio mentale/umorale mantenere:
- finire di dipingere un regalo di nozze in ceramica (il matrimonio c'è stato a settembre e io non ho ancora finito);
- leggere quel libricino che mi hanno prestato;
- leggere quell'altro libricino che mi sono comprata io (scegliendolo piccolo priorio con la speranza di infilare qualche moento di lettura qua e là);
- e una.."maschera di bellezza" una volta l'anno la vogliamo fare?
Queste cose le continuo a procrastinare nella magica attesa di una "serata family", ma ti pare che quando siamo tutti insieme mi metto a leggere??? :-)

Insomma, immagino di non essere la sola a vivere simpatiche serate così. Ma così fanno TUTTE le mamme? Mi viene da ridere se penso che le vedo la mattina tutte belle, truccate e sorridenti quando accompagno il topo a scuola e io non gli somiglio affatto!!!

SOLUZIONE
Ieri stavo proprio pensando che basta convivere con questo caos: la soluzione è aumentarlo! Ecco perchè prossimamente inviterò amici epr una "serata fonduta" a casa, i suoceri per una "serata pizza millegusti" e io e la mia dolce metà inizieremo il nostro nuovo puzzle da 2.500 pezzi che ancora ci aspetta nella scatola chiusa.

Viva la vita!

LDS