giovedì 26 gennaio 2012

SEGNALI DAL CIELO



Ieri sera uscivo dall'ufficio e una folata di aria freddissima mi ha colpito la faccia non appena aperta la porta per uscire. Roma gelida. Neanche fossimo ad Aosta. Camminando con la torcia verso il parcheggio del motorino (lo so, sembra bucolico, ma lo è: parcheggiamo in una ala remota di un bellissimo giardino ai piedi del Gianicolo di cui ho già parlato nel post "il giardino segreto"), sento la mente confusa e schiacciata dalle mille cose da fare.

E sono numericamente mille, non è un modo di dire. La testa cerca di trovare un ordine alle cose, di scandire gli impegni lavorativi e inserirli in un piano settimanale, ma no, sfuggono, si rincorrono, si sovrappongono, si annodano inestricabilmente. Sono quelle situazioni nelle quali non dipende da te, tu dai il massimo, ma proprio non è questione di "organizzarsi meglio" (frase molto cara al mio coordinatore), sono altri a decidere e a farlo senza pensare alle conseguenze operative.

Mi tornano alla mente, al ritmo dei miei passi sul selciato, quelle belle sessioni formative degli amici psicologi sulla gestione del tempo, e l'entusiasmo che ti lasciavano addosso allora che avevi finalmente capito che il problema del time management è in fondo solo un problema di "quadranti": se metti tutto nel quadrante delle cose urgenti e non procrastinabili è la follia! Ora posseggo un ricordo abbastanza vago di quel semplicissimo diagramma di flusso, ma si sa, le donne spesso non sono scientifiche e per quelle come me l'asse delle ascisse e delle ordinate spesso coincidono. Insoma, anche rincorrendo questi pensieri mi rendo conto di quanto queste lezioni siano state bellissime perle offerte ai porci (..me?).

Arrivo finalmente al motorino. Ormai il vento si è fatto breccia tra la sciarpa e la giacca. E' buio tutto intorno. Sbucando dal boschetto di quelli che solo oggi ho scoperto essere alberi di alloro, alzo gli occhi e intravedo un magnifico cielo stellato. Insomma, il meglio che si possa vedere da Trastevere, con le luci della città davanti. Un'attimo prima di alzare la testa, ero alla ricerca di un segno, una soluzione o meglio di una "guida" su come affrontare questo periodo così impegnativo, a livello lavorativo, ma anche familiare e personale. Cerchiavo una chiave di lettura che non riuscivo ad afferrare. Di quelle che ti dici: "proviamo a viverlo con questo spirito..!".

Alzo gli occhi e il segno mi appare: meravigliosa e chiarissima, la cintura di Orione era davanti a me, tanto vicina che mi sembrava di poterla toccare. Ecco il segno! Ma cosa mi vorrà dire il cielo, facendomi trovare questo vecchio amico (Orione) che non vedevo dai tempi dei campi scout, quando davvero la notte la visione del cielo stellato ti arrivava addosso potente come uno schiaffo, con miliardi di stelle lucenti e intorno a te e alla tua tenda il buio assoluto.

Salgo sul motorino e accendo, scendo per il viale e via nel traffico cittadino. Mentre dentro al mio casco malridotto penso al messaggio celeste, di nuovo, vicino a Villa Panphili un'altro segno! Questo lo riconosco! "La luna è una culla!" penso. E' così che chiamo la luna quando forma uno spicchio in quella posizione lì. E da sempre, un pò esoterica, un pò maghetta, ho stabilito che quando la luna è così è un segnale buono, le cose andranno - infine - bene.

Il mistero dei segni dal cielo è grande. Ma davanti al mistero dell'incontro ravvicinato con Orione, prendo per buono il messaggio rassicurante della luna!

E spero che valga anche per voi!
LDS



mercoledì 4 gennaio 2012

MAMME DELLE MERAVIGLIE



Stiamo in molti attraversando periodi difficili e anche per me, mamma lavoratrice a tempo pieno e a contratto a progetto, le prospettive lavorative non sono rosee: ci è stato detto infatti candidamente che "lo stipendio ci sarà ancora per il 2012 e poi..si vedrà". Inutile dire che questa affermazione ha fatto tornare in ballo tutta una serie di "riflessioni macro" su possibili alternative di lavoro per il domani o sull'opzione di far diventare quello della mamma una "professione a tutto tondo".

Nel mentre che aspetto che il cielo mi cada sulla testa trovo sul Internet una quantità incredibile di super-mamme, nella fattispecie di super-mamme creative che è la più notevole della categoria.

Proprio ieri ho fatto un piccolo "giro" virtuale nella rete e inevitabilmente sono finita di blog in blog, nelle case virtuali di donne così brave da essere insieme mamme, donne (e mogli), nonchè artiste. Quanta divina perfezione ci vedo nella bellezza di un decoro, nella raffinatezza di un biglietto, nella creatività di una pittura su ceramica, nell'idea originale, nella decorazione di un cap-cake! Ed io, così appassionata da queste piccole cose deliziose, mi ritrovo davanti allo schermo con una infinita stima di queste artiste che, per lavoro o per diletto, nelle loro 24 ore quotidiane oltre a gestire la casa e la famiglia riescono ad andare dove le porta il cuore.

Non è che io sia andata alla ricerca specifica di blog di mamme, ma semplicemente andando su un motore di ricerca e digitando "fai da te" spuntano migliaia di fantastiche immagini (idee, decorazioni, oggetti, regali da fare-colorare-costruire con le proprie mani) che guarda caso, se vai a controllare, fammo a capo al 90% a donne che sono anche mamme. Che ci siauna ragione genetica/ormonale? :-)

Quello che mi ha più colpito, al di là del fatto di riempirmi di ammirazione per queste super-mamme creative e del sentirmi infinitamente non all'altezza, è il buon gusto, la cura del particolare e lo stile unico di ciò che veniva proposto con grande semplicità. In particolare ora, sotto Natale, il periodo che stimola la creatività umana come poche altre occasioni dell'anno.

Solo qualche esempio:
- design home made qui
- creatività a tutto tondo qui
- sogni di nozze fatate qui
- regali fatti in casa, non solo a natale qui
- bigliettini carini qui
- decorazioni a cui ispirarsi qui
- con la carta e il cartoncino qui
- le mie adorate bottiglie, riproposte in chiave uova qui
- tante bellissime idee per un nido per famiglia qui
e altre idee per una casa "non standard" qui

Sono tornata a casa con gli occhi pieni di quelle meraviglie e.. non ho potuto aspettare: mentre il topaccio giocava con le sue macchinette tra la sua cameretta e il corridoio, io nell'altra stanza sgomberavo la scrivania e iniziavo a dipingere su ceramica delle buffe galline colorate, scaricate da internet qualche tempo fa.

Ahhhhh! Che goduria! Che soddisfazione! Nella mia piena imperfezione tecnica e nella mia discutibile capacità di scelta cromatica, posso dire di ssere stata per lunghi minuti intensamente FELICE di mescolare i colori, muovere i pennelli, creare.

Avrei dovuto dedicargli sono una mezzora ma, manco a dirlo, quando guardo l'orologio sono già le 8.15! Nooo, madre snaturata! Ti dimentichi perfino di cucinare per il tuo pargolo! E poi lo farai andare a letto tardi!! Che pasticciona!

Inutile: prima di riprendere le mie passioni creative, come dipingere e creare collane, ho tanto, TROPPO da imparare da queste super-mamme che riescono a far la quadratura del cerchio con apparente facilità.

Cercasi consigli!

LDS