venerdì 9 novembre 2012

NON SO QUELLO CHE VOGLIO (E NE SONO FIERA)

 
 
E' proprio così. Non so quanti mi fraintenderanno, ma ho deciso di scriverlo perchè è importante che qualcuno lo faccia, in un mondo in cui tutto (nei film, in TV, nella pubblicità, sul lavoro) sembra premiare solo coloro che hanno le "idee chiare".  Il modello vincente della nostra cultura occidentale non prevede l'indecisione. L'idefinitezza sembra essere uno dei principali mali della società, come se il tempo per pensare, per prendere una decisione, per ponderare bene sia necessariamente da considerare tempo perso, sprecato, una "inazione" immobile e corrosiva. E i giovani (poverini) sono quelli ai quali questa critica viene più mossa. Ma non è solo un fatto di velocità nel prendere una decisione.
 
Premessa alla mia riflessione il fatto che mi ritengo una persona creativa, fantasiosa, dotata di una ricca immaginazione. "Ho visto cose", come si dice oggi, avendo una certa età alcune cose le ho imparate e dopo un periglioso percorso di analisi personale (nei bistrot trasteverini) posso dire di avere una valutazione complessiva di me abbastanza positiva.
 
E non sono così presuntuosa da pensare di poter immaginare qualsiasi cosa.
 
Ogni volta che faccio una cosa nuova scopro mondi che non immaginavo, ogni volta che semplicemente passeggio in un colorato giardino autunnale (e mi è accaduto da poco in una deliziosa pausa pranzo) mi meraviglio della perfezione e dell'incredibile poesia della Creazione.
 
Se non posso imaginare tutto ciò che esiste, come faccio a dire ciò che voglio/ciò che mi piace in termini assoluti? Semplicemente non posso. Dunque non posso sapere oggi cosa voglio: lascio aperta la porta a mille nuove possibilità. Mi vanto della mia flessibilità, della mia disponibilità personale ad accogliere ciò che per me è nuovo e dunque fonte di crescita e arricchimento individuale. Non è un'attesa statica, è un vivere il presente.
 
E' una lista dei desideri sempre aperta.
 
E' questo per me un modello sostenibile e "vincente": non so cosa voglio nel senso che lo scoprirò oggi (e domani).
LDS