venerdì 25 gennaio 2013

DALLA TRISTEZZA ALL'OTTIMISMO: LE FACCE-PIATTO




Ieri è stata una giornata emotivamente catastrofica, sono tornata a casa stanchissima e col mal di testa. La fortuna ha voluto però ch'io sia riuscita a a mettere al letto presto il topo per godermi in tutta solitudine il mio serial preferito: due puntate di "the Closer" che ti rimettono in pace con il mondo. 

Stamattina però, mi ci voleva proprio una notizia positiva per iniziare una nuova giornata.. ed è arrivata! Ne è bastata una piccola-piccola (il topaccio potrà partecipare alla festa in maschera della scuola che pensavamo di perdere) per ridarmi speranza e quella lucidità che ti fa ridimensionare i piccoli guai e riconoscere quanto si è fortunati. Si ricomincia, come dico io.

E per essere positivi, condivido con voi un po' di colore e risate fatte col topaccio l'altra sera, in una attività creativa (alternativa ai cartoni su "YoYo") e un'occasione per fare qualcosa insieme mamma-figlio: si tratta delle facce-piatto.

Dipingere è bello ed è più divertente farlo su gli oggetti piuttosto che su un semplice foglio di carta, così, dopo la pittura sui sassi, ecco la pittura sui piatti di plastica! Sui piatti di carta il colore a tempera si attaccherebbe meglio, ma se vi va bene un gioco "caduco" stile usa e getta, vanno bene quelli di plastica.  
Abbiamo mischiato i colori a tempera e fatto una sorta di "imparaticcio" di vari tipi di nasi, vari tipi di bocche e vari tipi di occhi (chiusi, a palletta, storti..). 


Infine via: pennello libero su piatto bianco. Ecco le facce-piatto del topo: sono molto più belle delle mie.





Ah, dopo chiaramente si possono indossare come maschere! Divertente no? 





Se lo fate anche voi e se si usate le tempere, tenete presente che dopo un po' il colore seccato tende a staccarsi a scaglie dal piatto. Tenere una scopa a portata di mano!

Buona giornata colorata anche voi!
LDS

mercoledì 23 gennaio 2013

DI NECESSITA' VIRTU': ANCORA ARMADI



Accidenti: è proprio vero che i guai capitano a coppie e mai da soli! 

Ha!ha!ha!ha!! No, mi è proprio uscita male, non è una critica alla vita di coppia! Volevo dire che se ti si rompe una cosa, aspettati te ne si rompa un'altra. E' capitato a me ieri: ricevo la chiamata della mia dolce metà che mi dice "l'armadio è rotto!", poi torno a casa e si è fulminata la lampadina alogena della camera da letto, così l'osservazione dei danni all'armadio si è svolta alla luce dell'abat-jour sul comodino e di una torcetta elettrica che usiamo quando il topo chiama nel cuore della notte per le sue piccole emergenze.

Quanto insegna la quotidianità!  Ieri  sognavo  tempo  libero  per  dedicarmi  ad  Hobbies creativi ed oggi, di necessità virtù, mi tramuto da creativa a falegname in erba!

Stamattina alla luce del sole (dietro le nuvole), il danno appare evidente. Il nostro armadio dagli sportelli basculanti/a soffietto ha ceduto. Acquistato per un monolocale piccolo piccolo, oggi sta in una stanza più ampia e si sarebbero da tempo potuti cambiare gli sportelli da basculanti a fissi ..si chiamano "ante a battente??" (acc! come si vede che non ho il linguaggio tecnico!).

La dolce metà, con una praticità tutta maschile ha detto: "Compriamo un armadio nuovo! Ne ho visto uno che costa poco delle stesse dimensioni!". Ma a me dispiacerebbe proprio buttare un armadio che in fondo è ancora integro - sportelli a parte - e che il suo mestiere lo fa ancora bene. In fondo potrebbe essere l'occasione per cambiare quelle ante basculanti che in realtà non mi sono mai piaciute tanto, per ante con un movimento forse meno "moderno", ma certamente anche meno rumoroso (quando andiamo a letto penso sempre all'inquilino del piano di sotto che sente "vrrrrrommmm", "vrooooooooommmm" mentre mettiamo i vestiti a posto a mezzanotte.

Così, la mia vorticosa mente ha subito iniziato a immaginare possibilità di aggiustamento - riciclo delle ante, in barba a chi mi dice - pur forse guidato da saggezza ed esperienza - "guarda che ti costa di più ripararlo che cambiarlo!" smorzando bruscamente il mio entusiasmo. 

L'idea è di provare a conservare e riutilizzare le ante attuali. Perché NO, un armadio senza ante va bene solo in una cabina armadio, ma in una stanza proprio no. Motivo di questa certezza è certamente l'imprinting che ho avuto da mia madre che aveva sì, la stanza in ordine, ma i cassetti disordinatissimi: delle belle ante nascondono al mondo "il caos che hai dentro".

Ho dato un'occhiata alle cerniere interne che tengono insieme le coppie di ante. Le ante hanno già il loro "alloggio circolare". Certamente occorre cambiare le cerniere e comprarne 3 per anta: 3*6= 18! Quanto costeranno? E soprattutto (1° dilemma), le troveremo della dimensione giusta?  Perché mi sembrano uguali alle comuni cerniere in commercio! E poi, la colonna di destra dell'armadio ospita una cassettiera.: ci sarà abbastanza spazio per mettere la cerniera??? (2° dilemma).  


Ma il dilemma maggiore è il 3°: come fare per sfilare/smontare quel pattino in ferro che sta alla base delle ante e che, scorrendo su un binario di ferro che fa da piedino dell'armadio, sembra che non sia possibile svitare in alcun modo????? E' proprio necessario smontare un lato dell'armadio x far scorrere via i simpatici 12 pattini di ferro??? 



Davvero qui la creatività lascia spazio alla paura di fare un errore madornale, magari irreparabile. Cercasi (non ancora disperatamente) qualcuno ha esperienza in merito che possa dare i suggerimenti. 

Ma parlando soprattutto tra donne, ammetto senza problemi e con grande sincerità che quello che temo di più non è di ritrovarmi poi con l'armadio mezzo smontato e nulla di fatto: è di sentirmi dire dalla dolce metà "te lo avevo detto io che era meglio comprarne uno nuovo!!". 

LDS









martedì 22 gennaio 2013

PERSA NELLA RICERCA


http://www.humblebeads.com/

Davvero sono estasiata, smarrita, perduta in tanta bellezza e in tanta bravura. Sola me ne andavo di sito in sito, di blog in blog a cercare ispirazione per delle nuove prove creative in cernit dall'esito interlocutorio, quando sono cascata nel buco nel prato di "Alice nel paese delle meraviglie": entravo in un blog, poi entravo nella lista dei blog preferiti, ne aprivo un'altro, entravo nella lista dei blog preferiti, e via così, cadendo sempre più giù e diventando sempre più piccola..
Internet è un mondo davvero meraviglioso ed è così che sperimento di persona le infinite "matriosca" che può offrire: è un viaggio potenzialmente senza fondo, soprattutto grazie ai blog ed ai social network, le connessione tra le persone, in diverse parti del mondo, con passioni ed interessi simili è potenzialmente infinita!
Certo, come di fronte ad un bel banchetto, l'importante è dosarsi e non far un'abbuffata tale da essere poi intolleranti ad ogni cosa che assomigli ad un blog di artigianato amatoriale. Io ho capito che devo dosare il mio entusiasmo, sennò sono capace di navigare ore e ore con gli occhi arrossati e stupirmi ogni volta. La vocina nella testa dice elegantemente "Datte 'na regolata!", e so che ha ragione.
Come citavo nel precedente post, quando inizio una cosa nuova, mi fa sempre piacere operare una ricerca di ciò che già esiste. Riconosco facilmente il talento altrui e non ho alcun problema nel mettermi all'ultimo posto tra quelli che "hanno tanto da imparare". Contemporaneamente però (come dal titolo del blog) son una donna senza pazienza e, a meno ch'io non abbia una ispirazione potente, mi fa piacere fare tesoro di ciò che ari hanno appreso con il tempo e che - molto gentilmente - hanno deciso di condividere con il mondo, postando Tutorial, aprendo sezioni DIY (do it yourself) sul loro blog e chi più ne ha, ne metta.

Andate anche a voi a vedere Humble Beads è una sito (e una pagina FB) pieno di magia, le sue creazioni mi piacciono tantissimo! Mentre Art Bead Scene, un caleidoscopio di link e interessanti: facilmente entri nel loop "apri altra finestra" >  "apri altra finestra" >"apri altra finestra" >"apri altra finestra" >"apri altra finestra" >...


Raccolgo (idee, ispirazioni, possibilità) per nuove sperimentazioni che ho più volte mezzo-promesso alla mia amica di Koala Bijoux. Banalmente si tratterebbe di perle home made, che potrei fare in ceramica ma che proverò a sperimentare prima in cernit, mescolando tecniche varie, viste qua e là. Il sogno è poter produrre qualcosa di degno da essere trattata dalle sue mani sapienti e creative, magari una piccola parte di qualche sua creazione... vedremo!
Ecco qualche suggestione di cui, come pollicino nel suo secondo viaggio, ho perso l'indirizzo all'origine (non me ne vogliano i sapienti artigiani!): lavori in metallo, carta, ceramica..





Dopo questa abbuffata, so come funziono: tutti questi stimoli interessanti devono sedimentare nella mia mente e nel mio cuore. 

Ancora i miei complimenti e la mia gratitudine alle tantissime splendide idee incontrate nel magico tour sul web: brave!!! 
(eh sì, sono tutte donne!)
LDS

venerdì 18 gennaio 2013

CREAZIONI MOLTO PERSONALI



E va bene, sullo slancio del Premio ricevuto, ho deciso di pubblicare qualcosina che riguarda una mia piccola passione personale: la ceramica! Tutto cominciò un bel natale di tanti anni fa, quanto il dolce maritino mi regalò un fantastico corso di pittura su ceramica. Bellissimo, interessantissimo, mi ha aperto il magico mondo della decorazione, ma mi ha fatto anche capire che per dipingere sulla ceramica occorre - lapalissiano - saper dipingere. 

E qui nasce il problema, per una come me che ama disegnare, ma che ricorda ancora come ieri il commento della terribile Tierri, professoressa di educazione artistica alle medie, di fronte ad un mio disegno a matita: "Bene LDS, ora dipingilo: o diventa un capolavoro o un disastro!". Ovviamente si realizzava la seconda opzione..

Rincuorata però dalle insegnanti del corso di ceramica che affermavano io avessi "una buona mano", ho proseguito nel cimentarmi nella creazione di oggettini decorati, con maggior o minor successo. Sarà che il corso l'ho lasciato dopo due mesi (in realtà il corso semplicemente non sarebbe finito mai, dato che c'era sempre da imparare e che si imparava facendo) e che, se me la cavavo sulle superfici piatte, non ero forse ancora pronta per passare alle superfici tonde, non sempre i risultati delle mie piccole fatiche sono stati positivi. Ma anche dagli errori si impara qualcosa.

Ed io ho imparato che mi aiuta molto prendere ispirazione da qualcosa che esiste per modificarlo poi a seconda della mia ispirazione e capacità personale. Ecco il mio segreto, dunque: prima ricerca, documentazione (soprattutto su Internet) di decori e grafiche potenzialmente interessanti da riprodurre, poi la ricerca del "supporto" adatto (da Paolelli Ceramiche c'è un po di tutto). Poi la parte più difficile: la decorazione vera e propria, dite voi??? No, trovare il tempo nel tran tran quotidiano per mettermi lì sul tavolo del salotto a dipingere in santa pace. E' la cosa più difficile con un topaccio che ti corre intorno gridando "mamma, giochi con meeeee?"

Questa la teoria. Segue un po di pratica, ossia qualche esempio, che magari può essere di suggerimento a chi come me a volte non sa da dove iniziare. Nota bene: tutte le mie piccole "opere" sono oggetti di regalo personale ad amici e persone care, solo pochissime restano tra le mura domestiche. Nessun uso commerciale (ammesso che lo meritino), ma una dimostrazione di affetto e di amicizia pari al tempo e alla dedizione messa nel realizzarle. 

Da una grafica di celine meisser


ho dipinto una scatolina per un'amica artista


















Qualche volta l'ispirazione viene da una carta da regalo, qualche volta dai bellissimi calendari dell'Erbolario con i disegni di Franco Testa. Avendo il coraggio di sperimentarsi nell'arte dell'imitazione, i risultati possono essere soddisfacenti (sopratutto se non fate vedere ai destinatari la fonte originale dell'ispirazione). :-)


Ultimamente ho fatto una ricerca sulla ceramiche siciliana, che ha una tradizione meravigliosa e tante, tantissime fonti di ispirazione. In particolare l'artigianato De Simone, che amo da sempre, è stata di ispirazione per alcuni piccoli regali di natale per le cugine. Appena trovo il tempo, volentieri pubblico le foto delle altre "opere".







Anteprima: sotto natale ho scoperto il magico mondo dell civette e dei gufi ed ho trovato tanta ispirazione sul mitico sito MY OWL BARN che dovete assolutamente visitare, se piacciono anche a voi. Trovo le civette & co. animali bellissimi, simpatici e benaugurati (alla faccia di chi intende "gufare"), così ho deciso  che i prossimi lavori saranno su questo tema.

.. tempo permettendo! 
Via alla sperimentazione!!!

LDS











mercoledì 16 gennaio 2013

INCREDIBILE: NON SONO SOLA!


Incredibile! Davvero difficile pensarlo. Sarà per il numero davvero esiguo degli afecionados che si sono registrati a questo blog, ma a volte mentre scrivo mi travolge il dubbio ch'io stia parlando da sola. La cosa di per  potrebbe avere comunque un senso, tipo "auto-analisi", self-comprehension, ecc., ma sapere che qualcuno mi legge e che magari commenta i miei personalissimi post non può che riempirmi di gioia.

Ma la notizia incredibile è che "ldsworlds: donna senza pazienza" sia stata premiato come "blog amabile"! Ringrazio infinitamente Elisabetta del blog dettagli home decor  che mi ha premiato con il Liebster Award, il premio, ideato in Germania, che viene assegnato ai blog che più si preferiscono e con meno di 200 followers (e siamo sinceri, io proprio non rischio di superare il limite!).

Ogni blogger che lo riceve deve a sua volta scegliere e premiare altri 5 blog tra quelli che segue. Le altre regole, fissate dagli ideatori del premio, sono semplicissime:


1. Il ricevente del premio ringrazia il blog che l'ha premiato;
2. Copia ed incolla l'immagine del Liebster Blog inserendola in un post;

3. Sceglie cinque blog meritevoli, tra quelli che segue con meno di 200 iscritti; 
4. Avvisa i blogger con un commento sul loro blog.

La cosa mi piace perché si tratta in fondo di un'occasione per far conoscere piccoli spazi semi-personali come il mio che altrimenti non conosceremmo mai. La prima cosa che ho fatto, infatti, è stata andare a dare un'occhiata agli altri blog premiati!


Ora parrebbe proprio il mio turno. Dopo lunga riflessione e approfondita analisi, ecco la lista dei blog che - tra i tanti interessanti - intendo premiare io, con l'auspicio che possano crescere, continuare a offrire i loro spunti e a comunicare le loro riflessioni liberamente:



Con questo "travel blog" potrete viaggiare in luoghi incantati, osservati attraverso gli occhi smaliziati di chi conosce il mondo e lo sa raccontare con ironia.

b. http://mammancora.blogspot.it/
Una finestra molto vera su una vita di mamma, incasinata, sempre di corsa, ma con tante buone intenzioni.

Una grande scatola con tante idee sostenibili per migliorare la vita quotidiana, anche nel piccolo.


Un blog "in crescita" che voglio promuovere perché credo la creatività sia un dono da condividere. E se, oltre che la fantasia, ci si mette anche un'attenzione ecologica è anche meglio.

e. http://barbaidee.blogspot.it
Il punto di vista molto personale di Barbamamma su crescita, l'infanzia e stili di vita. Da parte di chi dallo scautismo e dalla solidarietà internazionale ha saputo confermare che "l'essenziale è invisibile agli occhi".

Buona lettura. Piccoli-grandi bloggisti crescono!

LDS