venerdì 19 aprile 2013

TEMPI DURI PER L'ARTISTA



Tempo cannibale. Mangi, mangi e a noi non lasci niente. Mi sono accorta in questo periodo più che mai che il tempo è breve e scorre veloce. Sì, un discorso già fatto, ma oggi ne parlo in un'altra "chiave".

L'altro giorno leggevo su una copia (gratuita) di Vanity Fair un'interessante breve articolo che parlava di un concorso artistico promosso da una compagnia di moda italiana riservato ad artiste britanniche. Esclusivamente donne.

Le artiste concorrenti erano selezionate da una commissione internazionale di esperti: si trattava di pittrici, scultrici e artiste poliedriche, in grado di realizzare istallazioni che fondono diverse tecniche e materiali, metodi e impostazioni. Ma la cosa davvero interessante per me di quel "concorso" era il premio in palio per la vincitrice. Una coppa? Una targa? una pubblicazione? Niente di tutto ciò. Il premi consisteva in TEMPO.

Sì, avete capito bene: il premio consisteva in un viaggio in Italia di 3 mesi, in cui l'artista è spesata e ospitata in diverse località italiane e si può liberamente dedicare a creare ed elaborare una nuova opera d'arte, che sarà poi ospitata nel museo londinese partner dell'iniziativa.

Interessante che finalmente si sia riconosciuto il valore vero che oggi stiamo perdendo, soprattutto in ambito artistico. Il tempo che secoli fa ci si poteva permettere di dedicare allo studio e alle ricerca astistica che precede la realizzazione stessa dell'opera d'arte in qualunque sua forma oggi non c'è più. Che sia anche per questo che oggi fatichiamo a identificare i nuovi Leonardo? I nuovi Michelangelo?

(Tra l'altro, questa iniziativa non è altro che l'ennesimo campanellino che suona per ricordarci, non solo del fascino che continua a suscitare in nostro BelPaese sull'immaginario britannico, ma anche che abbiamo davvero in custodia uno dei posti più belli del mondo).

Per tornare al tempo artistico, oggi ne sento bisogno più che mai, perchè ho iniziato una strada che, ingenuamente, mi appaga tanto. E queste cose di solito le scopri nei momenti più bui. Davvero credo che l'arte - come la Fede - possa salvarci, farci restare a galla quando rischiamo di cadere nella sfiducia, nella depressione, nello sconforto.

Ho intrapreso da poco un'esperienza creativa: creare perle di varia forma e colore con pasta sintetica, per crearne bijoux colorati e fantasiosi. Nessuna velleità commerciale, fosse per me neanche tenterei di recuperare i costi per i materiali acquistati. Si tratta di un momento in cui riesco ad entrare in contatto con la parte di me più libera e creativa, è un momento di vera libertà, anarchia, espressione personale. Come quando dipingevo la ceramica, solo con un percorso creativo più rapido.


Certo, mi devo scontrare con i miei limiti, con una manualità imprecisa, con la mia poca pazienza, con risultati non sempre soddisfacenti. Ma quando prendo in mano una perla ben riuscita mi batte forte il cuore.
E non è solo un libro che dice "va dove ti porta il cuore", è il nostro di cuore che ce lo dice, è la nostra di anima che lo pretende. E' la nostra psiche che ne ha un immenso bisogno.


Anche in quei pochi momenti che posso ritagliare per la ricerca di ispirazione - spesso su internet - quando riconosco l'arte e la bellezza di piccole cose fatte a mano col cuore e con capacità, anche in quel momento mi batte forte il cuore. E in quel momento, stupida, sono felice.

C'è chi dice (io per prima) che la felicità è un attimo fugace. Ho sempre professato (ne è testimone il secondo post di questo blog) che è meglio puntare alla serenità - duratura e solida - che alla fuggevole felicità. Certamente però, pur non facendone la mia chimera, questa piccola felicità oggi me la godo, la lascio scivolare tra le dita e, con stupore, mi capita di scoprire che la felicità rimbomba, fa l'eco. E fa nascere altra felicità.

E che la felicità si può ricordare e rivivere, ancora e ancora.

Ho trascurato per un pò questo blog proprio per questo altro sfogo creativo, che ha superato quello comunicativo, ma non è mia intenzione abbandonare questo spazio speciale per parlare con i (pochissimi) "fortunati" che scelgono di perdere qualche minuto ogni tanto per curiosare nei miei pensieri.

Buoni istanti felici a tutti. E' primavera.
LDS


martedì 2 aprile 2013

E' ARRIVATA LA PRIMAVERA ...CINESE






E' arrivata la primavera nel mio laboratorio mentale. Purtroppo solo li  perché intorno a me continua a scrosciare la pioggia. Nei ritagli di tempo dei giorni pasquali, ho provato a sperimentare una tecnica nuova per la produzione di beads ed ho... miseramente fallito. Avevo una idea molto bella in testa, ma le mani e la pasta polimerica non hanno saputo renderla realtà: un dragone turchese intagliato in una pasta rosso lacca a formare una perla a cilindro. Un pò troppo pretenzioso per le mie capacità attuali, ma pensare che l'avevo così chiaro in mente, come una fotografia messa a fuoco! :-(

Però, ho deciso di non sprecare l'ispirazione e il mio tempo prezioso ed ho comunque prodotto la mia piccola collezione intitolata "primavera cinese". L'ispirazione mi è venuta dalle preziose stoffe cinesi di seta lucida, che spesso propongono contrasti cromatici desueti, producendo però affascinanti capolavori. 


Ecco a voi la mini "collezione" adattissima per un bracciale, o una collana (aggiungendo qualcosa su tono o a contrasto). I protagonisti sono 4 perle con fiorellini a contrasto.


Le altre perle che le accompagnano sono un misto tirchese e rosso lacca in due diverse intensità (ho dosato differentemente la quantità di rosso). 


In ultimo una perla a dischetto, per creare un pò di movimento tra sfere simili per dimensione (ma non uguali: è il bello dell'hand made!!). Inutile dire che le foto (3 su 4 a fuoco stavolta!) non danno merito a colori che dal vivo sono diversi e, a mio parere, molto più belli.


Spero vi piacciano e, chissà, che ispirino qualche creativa creatrice di bijoux (vero Dani??)! 

A presto su questi schermi.
LDS